AdC#2.Il prefisso WIKI

29 11 2013

wikiL’angolo delle Curiosità #2:  Il prefisso WIKI

Si chiamano WIKI quel genere di pagine che vengono aggiornate dai loro stessi utenti, utenti che condividono la conoscenza in modo assolutamente collaborativo.

Ward Cummingham, il creatore della prima pagina di questo tipo, per la scelta del nome si ispirò ai Wiki Wiki, ossia ai bus navetta dell’aeroporto di Honolulu.  Manco a dirlo, “wiki wiki” in lingua hawaiana significa “rapido”. Wiki fu scelto infatti anche perché richiama foneticamente il corrispettivo inglese “Quick”. Nella fattispecie, Wikipedia è la fusione di Wiki con Enciclopedia, quindi sapere enciclopedico condiviso in modo semplice e veloce, mentre WikiLeaks fonde Wiki con il termine inglese Leaks che significa “Fuga di notizie”, a richiamare quindi la condivisione di documenti tenuti segreti.  EMS





Grazie Pesaro!

24 11 2013
L'antologia di IoRacconto'13

L’antologia di IoRacconto’13

Un aggiornamento sul concorso letterario  “Io Racconto 2013” (www.ioracconto.it) al quale ero finalista nella sezione Poesia con Rosa scarlatta:  ieri sera, in quel di Pesaro, c’è stata la premiazione dei vincitori di ciascuna categoria del concorso (poesia, narrativa, fotografia).

Il mio componimento è rimasto fuori dal podio ma mi sento ancora una volta molto soddisfatto per aver partecipato.

Mi piace confrontarmi con gli altri scrittori e scoprire i mille modi diversi di raccontare che ci possono essere.  Ognuno ha un suo stile personale, i suoi temi, le sue speranze e le sue paure. Quando partecipi a concorsi del genere ti accorgi una volta di più dei tanti e svariati mondi letterari che ti circondano. Fortunatamente questa stessa preziosa esperienza la sto facendo anche qui su wordpress, venendo a contatto con altri talentuosi amici scrittori che attraverso i loro blog e i loro racconti comunicano i loro affascinanti universi interiori. Ringrazio ogni giorno internet per averci messo a disposizione questa importante opportunità, per averci regalato queste finestre sul mondo di noi stessi e degli altri. Di Pesaro mi rimarrà, come bel ricordo materiale, anche il libro di “Io Racconto”, l’antologia dove sono stati stampati, assieme a tutti gli altri, anche la mia poesia e il mio racconto Mina vola.   Non potrei chiedere di più.  Come ho dichiarato nel libro “senza il lettore, uno Scrittore è scrittore a metà!”  EMS

ps: dimenticavo! Abbasso Masterpiece! 😉

 

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Emergenza Sardegna

19 11 2013
Ciclone Cleopatra (foto da Meteo.it)

Ciclone Cleopatra (foto da Meteo.it)

Un pensiero alle zone della Sardegna colpite e messe in ginocchio dal ciclone Cleopatra in queste ore. 17 morti, migliaia di feriti e  sfollati, strade e ponti crollati: ci si sente davvero piccoli davanti a questi eventi tragici. Una vera emergenza nazionale, aiuti preziosissimi da ogni parte dell’Italia. È in situazioni come queste che, con più determinazione, ci si deve chiedere come i movimenti regionali che per il 2014 si stanno candidando con il programma di fare della Sardegna uno stato indipendente vogliano e possano gestire, ad esempio, questi eventi catastrofici. Con quali soldi? Con quali forze? È l’unione a fare la forza, non la divisione. Mi auguro che ciò sia chiaro e che non venga dimenticato. Ieri in Sardegna, in un solo giorno, è caduta l’acqua che generalmente cade in 6 mesi.  Un fenomeno violento e quasi inarginabile. Bisogna comunque intervenire, quando si può, per sistemare gli alvei dei fiumi e sbloccare gli scarichi, prima della stagione delle piogge; bisogna anche impedire la costruzione delle abitazioni in zone alluvionali, almeno per evitare ciò che può essere evitato nei limiti della capacità umana. Per uno strano segno del destino proprio oggi comincia il processo per i morti dell’alluvione del 2008 di Capoterra (CA):  auguriamoci davvero che eventi del genere non debbano più verificarsi.  EMS 

Alcuni link:

Le vittime: per non dimenticarle (fonte L’Unione Sarda)

Storie a lieto fine:  Martina, la coraggiosa parrucchiera tedesca che ha salvato dall’acqua la sua vicina di casa e il suo cane (fonte Tgcom24)

The GUARDIAN

Anche la CNN ne parla





Masterpiece, prima puntata – Lasciateci il gusto di essere cattivi

18 11 2013

Mi fa piacere di non essere stato il solo a pensarlo: Masterpiece è un masterflop. Solo casi umani e poca vera letteratura.

diLetti e riLetti

Conoscete il detto Sparare sulla Croce rossa? Ecco, io sono il cecchino. Ieri sera è andata in onda, in un orario improbabile, la prima puntata di Masterpiece su Rai3.

Eravamo in tanti e molti pronti al peggio. Ora potrete accusarmi di parlarmi per frasi fatte, ma un altro proverbio si impone: al peggio non c’è mai fine.

Gli autori della trasmissione hanno reso persino me, possibilista, franco tiratore,  riuscendo a trasformare quello che doveva (e forse poteva) essere un contenitore nazional-popolare in una pattumiera. E badate bene, scelgo volutamente di non usare la parola inglese trash, perché nel corso della trasmissione dedicata alla letteratura italiana vi è stata una tale abbondanza di termini anglofoni da far emergere in me il peggior sciovinismo linguistico.

Ma procediamo per gradi.

1)      Il contenitore: copia malamente riuscita di altri programmi, abbonda di luci sparate su occhi lucidi, pose alla Terminator, musica “tensiva” e…

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IL REGALO della CRITICA

14 11 2013

regalo_nataleOggi ho ricevuto una critica pesante e un po’ maleducata. Era una critica fine a se stessa, senza un vero consiglio. Sul momento ci sono rimasto un po’ male e mi ha innervosito, mi ha ferito, soprattutto per il modo antipatico in cui è stata fatta, senza tatto. Risulta ovviamente sempre più piacevole ricevere un apprezzamento o una lode che una nota di biasimo. Però, se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che se gli apprezzamenti ti regalano piccoli momenti di felicità è altrettanto vero che non ti fanno crescere. Sono sempre ben accetti, per carità, ci lusingano, ma dopo tutto non hanno la stessa forza di impatto di una critica più o meno feroce. Sul momento la critica ci ferisce, ci squarta, tenta di annientarci. Ci fa soffrire. Ma ci fa anche crescere. Anche le critiche non costruttive, come quella che ho ricevuto oggi, ci fanno crescere. Io mi sento una persona umile, sono sempre disposto ad imparare dagli altri, non si finirà mai di imparare, mai. Per cui sono aperto a ogni giudizio, nel bene e nel male. Ho imparato che dalle critiche riesco a togliere il buono, ciò che è giusto, e a usarlo per migliorare. Ci sto già riflettendo. Inutile essere permalosi. Non finiremo mai di migliorare, non saremo mai perfetti, è un continuo esercizio che operiamo giorno dopo giorno. Per cui se ho dato l’impressione di aver eseguito un lavoro senz’anima, in qualche cosa avrò pure peccato. Senz’anima non credo di esserlo. E qualcosa si potrà sicuramente fare per limare quella brutta impressione.  Questa persona, che stamattina mi ha fatto soffrire, non mi conosce bene. Conosce solo quello che Lei vuole conoscere di me, solo quello che le sta bene.   E non sa che io mi nutro di queste critiche, forse non sospetta affatto di avermi fatto un signor regalo. Molti le critiche non le ascoltano, e fanno male. Farebbero meglio a valutare ciò che forse può davvero essere migliorato, sempre nel limite del possibile. Anche questa persona farebbe bene ad ascoltare le critiche nei suoi confronti. Crescerebbe anche lei. Per la prossima volta ecco la mia ricetta:  Le consiglio di dare qualche consiglio in più e fare meno la drammatica. E magari, ogni tanto, fare un sorriso. Gioverebbe a tutti.

EMS





Renoir in mostra al GAM di Torino

14 11 2013

2Sono stato al GAM di Torino, ossia il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea. Non sapevo dell’esistenza di questo museo fino a che non ho visto una puntata di Passeparteout in cui il grande Philippe Daverio ne parlava e lo visitava a sua volta in occasione di una mostra temporanea. Così, non appena ho potuto, ci ho fatto una puntatina anche io e  non avrei potuto scegliere momento migliore dal momento che in corso vi era una mostra temporanea dedicata al grande Renoir.  La mostra, per chi fosse interessato, è in corso e sarà presente presso il GAM fino al febbraio 2014. I dipinti sono stati prestati al GAM nientepopodimeno che dal Museo D’Orsay e dall’Orangerie di Parigi. Il museo D’Orsay l’avevo già visitato qualche anno fa ma tra tanti quadri di diversi artisti è sempre difficile focalizzare l’attenzione su tutti. Quindi, è proprio il caso di dirlo, repetita iuvant!  Renoir è stato quindi una piacevole sorpresa. Dopo una lunga fila di un’ora (se riuscite a prenotare su internet l’entrata forse è meglio) sono riuscito ad accedere alle sale. Grandi cartelloni in italiano e in inglese aiutano il visitatore a capire chi era Renoir (1841-1919), i suoi affetti, la sua vita. I suoi primi passi mossi assieme ad altri giovani colleghi in un atelier di pittura. I primi studi, i primi ritratti. La svolta impressionista. Tratti non precisi ma affascinanti (criticatissimi all’epoca) che fotografano il momento, il movimento, un’espressione in mutamento.  Gli studi en plein air, ossia all’aria aperta, lontano dal suo laboratorio. Per riprodurre i colori e le luci nei ritratti e nei paesaggi, giustamente anche Renoir era convinto fosse necessario il contatto con la Natura. Quale miglior insegnante della Natura per uno studio dal vero? E così ecco in successione, sala dopo sala, sentieri, arbusti, cieli, acque, visi, uomini e donne: quadri multicolore, pennellate larghe e rapide, poche sfumature.  Uno dei quadri che mi ha colpito di più è del 1876 e si intitola Ragazza che legge. La giovane ritratta è  Marguerite Legrand. La ragazza compare in molti dipinti di Renoir. “Aveva una pelle che rifletteva la luce” diceva di lei Renoir.  La poveretta però morì di febbre tiroidea molto giovane nel 1879 e ciò fu un grande dolore per il pittore. Ciò che colpisce è la luce riflessa dalle pagine del libro che a sua volta, appunto,  si riflette sul suo viso. Questo mi fa pensare alla potenza della cultura, una luce che deve guidare le menti, in questo caso luce che si sprigiona, come per magia, dalle pagine di un libro. Ma sono tanti i dipinti che mi hanno colpito, come ad esempio le grandi tele  Ballo in città e Ballo in campagna (1883).  Sarebbe troppo lungo (e forse noioso per chi legge) elencarli tutti qui. Meglio una visita di persona, oppure un buon libro.  Io ho riportato solo qualcuna delle mie sensazioni.

"Ragazza che legge" (1876)

“Ragazza che legge” (1876)

Una curiosità di cui non ero a conoscenza: Jean Renoir, il primo figlio del pittore, è stato un famoso regista in Francia; il secondogenito Pierre è stato un famoso attore; il terzogenito Claude invece un ceramista. Insomma, l’arte ce l’avevano nel sangue.

La visita non si è limitata solo alla mostra temporanea ma ovviamente è stata estesa anche alle ali del Museo di Arte Moderna. Ne ho viste di tutti i colori: da quadri bellissimi (quelli di Francesco Gamba, per citarne uno – bellissimo il suo Le scogliere di Helgoland) a opere stravaganti e curiose fino ad arrivare ad opere discutibili come installazioni senza senso o pannelli monocromatici che a confronto le ante del mio armadio sono più artistiche. Presente anche un Picasso  dal titolo Natura morta con melone (vi sfido a localizzare il melone), e una scultura che ritrae Beethoven da giovane. Chi ha desiderio di dare uno sguardo alla maggior parte delle opere esposte può farlo qui al seguente link: http://www.gamtorino.it/home_collezioni.php

Vi lascio con qualche foto ricordo della visita e con una frase che è riportata su una insegna a caratteri cubitali all’entrata del museo: ALL ART HAS BEEN CONTEMPORARY…ossia Tutta l’Arte è stata contemporanea. Niente di più vero.

IL GAM

IL GAM – Via Magenta 31 – Torino

2

Dubbi amletici...arte o non arte?

Dubbi amletici…arte o non arte?

Uomini blu...no, non sono puffi

Uomini blu…no, non sono puffi

Io e il giovane Beethoven...gli stessi capelli ribelli

Io e il giovane Beethoven…gli stessi capelli ribelli

Picasso, Natura mora con melone  (1948)

Picasso, Natura morta con melone (1948)

Che fare?

Che fare?

Installazione. La vera opera d'are è chi si ferma a guardarla.
Installazione. La vera opera d’arte è chi si ferma a guardarla.

Renoir.

Pierre- Auguste Renoir

Sentiero
Sentiero sull’erba alta

Festa araba ad Algeri
Festa araba ad Algeri





Tramonti a Sud Ovest

13 11 2013

Scatto dedicato alla mia amica e collega di WordPress  Laura P. Lei sa perché!  😉

Che l’alba del nuovo giorno possa essere ancora più bella.

Tramonto a Sud Ovest

Tramonto a Sud Ovest







Silva Avanzi Rigobello

I tempi andati e i tempi di cottura

Serenamente Inquieta

Vita vergata e raccontata "vero su bianco"

MIKI-TRAVELLER

PROFUMI E CULTURE DA ALTRI PAESI

Da sempre vibra dentro Amore

tuttavia, la Poesia

Misky - Andrea Ibba Monni

Attore e spettatore di una vita tra palco e realtà

Carlo Galli

Parole, Pensieri, Emozioni.

....all i want to....

LETIZIA CURSIO

Sogno Australiano - Australian Dream

Un salto, forse un tuffo. Sperando di poter tornare...

TUTTOLANDIA

"...il posto che mi piace si chiama mondo..."

Marisa Cossu

"Vola alta parola"

adriano porqueddu

journalist, tv presenter, communication consultant. official website

giuseppecartablog

...Aspettando SANTANDER, un libro BIANCO...!

Tratti e spunti

Carta, inchiostro e fantasia. Illustrazioni e storie da passeggio.

Wanted One Dollar

Di tutto e di meglio... Un contenitore che va alla ricerca di notizie!

Sara Usai

Art...eggiando

ladimoradelpensiero

La lettura é il viaggio di chi non puó prendere un treno. (Francis de Croisset)

Tra le righe

pensieri, parole, pagine, emozioni

L'AlTrO (lato)

" Per sentire e sognare in pace, bisogna spegner la luce della ragione... almeno per un po'. "

La tana di Corniola

Appunti di viaggi interiori in continenti ancora da esplorare, riflessioni, cambi di umore e ricerca di sé in un luogo di odori familiari e colori lontani.