Grazie Andrej!

24 02 2014

enri_laureaEd eccomi di nuovo qui, a distanza di quasi un mese dall’ultimo post.  Sono stato un bel po’ occupato. Sono stato occupato in qualcosa per me di valore fondamentale e assolutamente positivo, in cui ho messo tutto me stesso fin da quando ho cominciato il percorso non molto tempo fa. E ora che questo percorso è finito, ora, sì, posso dirlo: i sogni si avverano! I sogni, a parte quelli fantascientifici (o anche questi, prima o poi, mi sa) possono diventare realtà, basta volerlo fortemente. Quando ci si impegna in qualcosa con passione, entusiasmo, trasporto, impegno e spirito di sacrificio si arriva esattamente dove si vuole, ora ne sono certo. Basta cominciare col credere di poterlo fare e si è già a metà dell’opera. Per carità, con ciò non sto dicendo che sia cosa facile. Anche i sogni hanno un prezzo. Ma se ripenso che ora il mio sogno si è avverato, allora dico che il prezzo del mio sacrificio ci sta tutto.  Va bene, dai, vi svelo qual è il mio sogno divenuto realtà e non vi tengo più sulle spine, altrimenti  corro il rischio di diventare noioso. Ecco cosa mi rende tanto felice, ecco cosa voglio condividere con voi. La scorsa settimana ho preso la mia seconda laurea e stavolta è quella che avrei voluto fin dall’inizio. A 19 anni scelsi di fare Ingegneria più col cervello che col cuore ma sapevo che stavo violentando la mia anima rinunciando al desiderato corso di Scienza della Comunicazione e al perfezionamento della mia passione per la scrittura.  Fu una decisione sofferta, che mi ha fatto stare male per tanti anni. Adesso ho potuto rimediare a quella scelta e la seconda laurea è quella dei miei sogni: Lingue e Comunicazione, classe Scienza della Comunicazione. Ripeto, un percorso impegnativo e irto di ostacoli. Ma ne è valsa la pena perché è come se io mi sia ridato il volto che avevo perduto tanto tempo fa, è come se abbia ritrovato me stesso e la mia anima abbia ritrovato parte della luce persa. Perciò, dopo questa esperienza, mi sento di consigliare a tutti di non scegliere mai secondo le convenienze del momento. Scegliete sempre col cuore, seguendo la passione, Amici! Se sceglierete col sentimento riuscirete ad opporvi con più forza agli ostacoli che la vita vi impone; ma se sceglierete con la ragione allora sarete più deboli e un bel giorno non riuscirete più ad accettare ciò che avete confezionato per voi, vi starà stretto, starete male e desidererete comunque poter tornare indietro per fare altre scelte. A chi come me non ha scelto col cuore al momento giusto dico, invece, che non è mai troppo tardi per ritrovare la strada.  Tutto è possibile se davvero lo desiderate. In ogni momento cambiare è possibile. È dura ma si può fare.

Questo post si chiama “Grazie Andrej” perché Andrej Tarkovskij è il regista (o dovrei dire il grande Saggio) su cui ho scritto la mia tesi di laurea.  Nello specifico, la mia tesi analizzava il linguaggio cinematografico del regista attraverso l’analisi di uno dei suoi ultimi film intitolato Nostalghia (1983). In questo film, attraverso la metafora della Candela portata a mano da uno Scrittore,  Tarkovskij esprime la sua visione della vita vista come un percorso accidentato e per nulla facile attraverso il quale dobbiamo cercare di difendere la nostra luce interiore e diffonderla nel mondo attraverso le nostre piccole azioni quotidiane, mettendoci al servizio degli altri e cercando di costruire un futuro per le nuove generazioni. Anche la morte, per Tarkovskij, non sarà vana per chi ha vissuto secondo i valori fondamentali della vita e ha lasciato in eredità il suo testamento esemplare che sopravvive nel tempo dopo la morte.  Io abbraccio in toto la sua filosofia, Tarkovskij era davvero molto profondo e sensibile e i suoi film lo dimostrano.

Andrej (ormai è un mio amico) è stato un meraviglioso compagno di viaggio e parlare alla mia discussione di laurea dei suoi insegnamenti e della sua saggezza per me è stato un vero onore. Mi sono ripromesso di fare da ambasciatore dei suoi insegnamenti nella vita per cui nel tempo non mancherò di condividere alcune delle sue pillole di saggezza e della sua esperienza.

Per il resto,  ricomincio da me. Adesso ricomincio da qui. Un traguardo, ma soprattutto un nuovo inizio. Perché non si finisce mai di camminare.

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Discussione sul linguaggio cinematografico di Andrej Tarkovskij e della sua poetica in “Nostalghia”

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La proclamazione: Dottore con 110 e lode!





Ciao Mario!

1 02 2014

marioInterrompo il mio lungo silenzio di questo mese, dovuto a degli impegni pressanti, perché è venuto a mancare un amico e desidero ricordarlo con questo post. Si chiamava Mario ed era uno scrittore. Purtroppo ho saputo solo ieri della sua scomparsa e sono rimasto letteralmente senza parole. È mancato all’improvviso a fine ottobre, lasciando nel dolore sua moglie e la sua famiglia. Solo oggi ho trovato la forza per parlarne, ieri sera ero troppo scosso e incredulo e la mia mente era confusa e in lacrime.  Mario aveva appena 50 anni ma sembrava più giovane, se li portava bene. Qualche anno fa gli avevo detto che desideravo presentare il suo ultimo romanzo (“Prima della pioggia di settembre”)  in qualche manifestazione e finalmente nel 2011 mi si era presentata l’occasione con il Maggio Letterario. Era stato felicissimo quando glielo avevo detto.  Il giorno della presentazione era passato a prendermi in auto e assieme eravamo andati alla Torre Aragonese dove avevamo organizzato la presentazione. Andata e ritorno, un’ora e passa ad andare e un’ora e passa a tornare, avevamo avuto il tempo di parlare di tante cose. Per me era la prima esperienza da mediatore e presentatore  e Mario mi aveva rassicurato prima e fatto i complimenti poi. Mentre guidava  mi aveva dato tanti consigli sulla scrittura, mi aveva parlato del suo lavoro di grafico e della sua famiglia e al ritorno avevamo parlato della serata e ancora del suo libro, delle antiche leggende legate ai riti ancestrali nuragici, dei brebus e della Sardegna.  Difficile da dimenticare, Mario. Davvero una brava persona, molto discreta e cordiale.  Aveva un sito dove pubblicava i suoi racconti e i suoi pensieri e lo voglio condividere qui con tutti Voi. Se ci fate un salto, a Mario non potrà che far piacere. Trovate gli scritti e tutta l’anima di Mario al sito http://www.mariomer.eu      (Recensione del suo romanzo “Prima della pioggia di settembre” a cura di Roberta Murroni a questo link -> Recensione )

Lo voglio ricordare con uno dei suoi racconti editi. Si intitola Numero 36.  Lo potete leggere cliccando su questo link –> Numero 36

Per chi volesse, altri suoi racconti sono Attese , Estrema sintesi , Immobile , Omicidio di una farfalla

Mario rimarrà per sempre vivo nei miei ricordi, nei ricordi di chi l’ha conosciuto e nella memoria di chi leggerà la sua produzione letteraria.  E quando arriverà la pioggia di settembre non potrò che pensare a lui. Ciao Mario!

Viviamo per ricordare e per non essere dimenticati.   EMS








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