I Preraffaelliti: l’utopia della bellezza

29 06 2014
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Proserpina – D.G. Rossetti

Affascinante e davvero coinvolgente la pittura dei Preraffaelliti, corrente artistica (nata nel 1848) dell’epoca ottocentesca vittoriana. A Torino, in quel di Palazzo Chiablese nella Piazzetta Reale, in una mostra ben riuscita si può ammirare parte della loro produzione, in prestito dalla famosa Galleria Tate di Londra fino al 13 luglio 2014. A cosa si deve il loro nome? Pre-raffaelliti, ossia prima di Raffaello. Essi infatti si opponevano all’accademismo della loro epoca e all’idealizzazione della natura e della bellezza che pure Raffaello aveva operato nel Rinascimento cinquecentesco. Dunque essi auspicavano un ritorno alle origini e andavano contro la convinta fede nel progresso che in quegli anni con la rivoluzione industriale andava affermandosi sempre più prepotentemente.  I Preraffaelliti desideravano riportare sulle loro tele le vestigia del passato e la nostalgia per esso e riuscire a esprimere il concetto della pura bellezza attraverso l’arte, coniugandole con la morale e la letteratura.  Il nome più celebre della confraternita e fondatore del movimento fu Dante Gabriel Rossetti (1828-1882). Si trattava di un italo-inglese che si convinse di essere la reincarnazione di Dante Alighieri e anche per questo motivo antepose al suo primo nome, Gabriel, quello di Dante.   Altri membri famosi del gruppo furono John Everett Millais,  William Hunt, Edward Burne-Jones, John William Waterhouse e la stessa Elizabeth Siddal, la modella dai capelli rossi e prima moglie di Rossetti.  Il primo quadro del percorso (che è anche il simbolo della mostra)  è Ofelia di Millais. Le cronache raccontano che il pittore fece posare Elizabeth Siddal per mesi all’interno di una vasca piena d’acqua fredda per riuscire a catturare quell’immagine dolorosa ma bellissima dell’amata di Amleto morta suicida nel fiume. La stessa Elizabeth rischiò di morire a causa di una polmonite contratta per le lunghe immersioni invernali nell’acqua gelida della vasca. E sempre Elizabeth ebbe un destino simile a quello di Ofelia visto che anche lei morì suicida dopo aver ingerito una dose letale di laudano. Per il quadro di Ofelia pare che Millais abbia prima dipinto tutto lo sfondo e il fiume e solo alla fine abbia inserito il corpo esanime di Ofelia, circondata dai fiori e  dalla bellezza della natura.  Nel proseguo dell’allestimento il visitatore ha veramente l’imbarazzo della scelta per decidere quali siano i propri dipinti preferiti. Elencarli tutti qui sarebbe davvero faticoso, noioso e inutile! Meglio una visita fatta di persona per rendersi conto della bellezza e dei sentimenti che queste opere trasmettono. Possiamo fare però qualche accenno. Si possono ad esempio citare i grandi ritratti femminili di Rossetti come Proserpina, L’Amata o Beata Beatrix (dipinto dopo la morte di Elizabeth, vista come la sua Beatrice). Personalmente mi ha colpito tantissimo un quadro grande quanto una parete di Edward Burne-Jones intitolato L’amore e il pellegrino.  Sono rimasto parecchi minuti ad ammirarlo, come rapito. Il dipinto raffigura un percorso irto di rovi da cui sta fuoriuscendo lo sventurato pellegrino. Il dipinto fa pensare a quanto sia difficile, doloroso e accidentato il percorso dell’amore e alla possibilità che alla fine di questo percorso vi sia ad accoglierci un terreno pianeggiante, il canto di un usignolo o dei fiori profumati. Andando via dalla mostra si rimane a lungo inebriati da questa profonda sensazione di bellezza che i quadri colorati, simbolici e densi di significato dei Preraffaelliti emanano in modo quasi tangibile, come solo un’essenza profumata può fare, trasmettendola al profondo del nostro spirito.

EMS, giugno 2014

UN PO’ DI FOTO…

Mariana -J.E. Millais

Mariana -J.E. Millais

 

 

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Morte di Chatterton – Henry WALLIS

Pegwell Bay, Kent - Ricordo del 5 ottobre 1858 - William Dyce

Pegwell Bay, Kent – Ricordo del 5 ottobre 1858 – William Dyce

OFELIA - J.E. Millais

OFELIA – J.E. Millais

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'amata - D.G.Rossetti

L’amata – D.G.Rossetti

Beata Beatrix - D.G. Rossetti

Beata Beatrix – D.G. Rossetti

"Amore e il Pellegrino" - Edward Burne-Jones

“Amore e il Pellegrino” – Edward Burne-Jones

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ferrara, splendida splendente

22 06 2014

20140607_130027Ferrara, la città delle biciclette. Così la chiamano e così è conosciuta, e non per niente: appena fuori dalla stazione ferroviaria, ciò che si trova è un grande, immenso parcheggio per le biciclette. Tutti i Ferraresi ne hanno almeno una e girano per le strade della loro città pedalando allegramente su due ruote. L’impressione è quella di una città a misura d’uomo. Un grande viale alberato ti porta in centro. Il profumo degli alberi e dei fiori impregna l’aria ed è un piacere respirare a pieni polmoni quelle essenze. Un vero idillio. Le scuole sono finite e i ragazzini sfrecciano a branchi sulle loro bici, facendosi scherzi e gettandosi addosso a vicenda l’acqua delle loro bottigliette. Ormai è estate e tutto sembra sorridere. Persino la severa statua del Savonarola al centro della città. Ferrara non è solo la patria delle biciclette ma è anche città patrimonio dell’Unesco. Il suo castello e il suo centro storico sono patrimonio mondiale dell’Umanità tutta.   La bellezza del luogo salta agli occhi piano piano, vicolo dopo vicolo, scorcio dopo scorcio. Non la si scopre di botto ma è una città che si fa scoprire lentamente. Anche per questo è bella. La facciata del Duomo è qualcosa di spettacolare. Un po’ rientrata rispetto alle altre costruzioni, la cattedrale di San Giorgio ha davanti delle statue di mostri antichi. Bambini e turisti giocano a cavalcioni di questi draghi e si fanno fotografare nelle pose più varie. Il campanile del Duomo è leggermente pendente e lo si trova dalla parte del Listone, termine della tradizione veneta, attecchito anche nell’emiliana Ferrara, che indica la Piazza adiacente.  A lato del duomo infatti vi è l’antica Piazza delle Erbe, circondata dal colonnato laterale della chiesa, da graziose casette colorate e da un portico di epoca fascista dove campeggia l’insegna di un mc Donald che ci ricorda, se per un attimo ce ne fossimo scordati, di non trovarci più nel 1300. Il municipio sta di fronte al Duomo e tutto attorno si sviluppano una serie affascinante di vicoli e vicoletti medievali costellati di localini alla moda. Ce n’è per tutti i gusti. Le persone sono simpatiche e cortesi e si respira un profumo di pulito. Il castello degli Este si staglia al centro, poderoso e maestoso. La visita al suo interno si snoda attraverso ampie sale, le cucine e le prigioni. In una di queste trovarono la morte due sfortunati amanti, Ugo e Parisina, separati tra loro in due celle adiacenti e poi decapitati. La loro colpa, un amore proibito. I decori delle sale sono attualmente incerottati. L’ultimo terremoto li ha danneggiati e in attesa di fondi monetari per il recupero ci si arrangia come si può per salvare il salvabile. Non solo bellezza architettonica e naturale a Ferrara. A Palazzo Dei Diamanti vi sono infatti continue mostre d’arte. L’ultima in ordine di tempo è quella dedicata a Henri Matisse. Quadri, disegni e sculture, la maggiorparte provenienti dai musei di Parigi, sono esposti secondo il percorso cronologico della vita del pittore. Si assiste, in diretta, alla trasformazione della sua arte, fino alle opere della maturità in cui il pittore mostra un interesse sempre maggiore verso la figura corporea e ostenta una grande sicurezza di tratto, unita a una sempre più noncuranza per i particolari. Un filmato d’epoca ce lo mostra quando ormai anziano dipinge il suo famoso quadro ‘Giovane donna in bianco su sfondo rosso”. L’anno prossimo le stesse sale ospiteranno addirittura  Picasso e Gaudì.
Si stringe un po’ il cuore quando si lascia la città. Il viale profumato ci dà l’addio ma la miriade di biciclette parcheggiate davanti alla stazione ci dicono che è soltanto un arrivederci.

EMS giugno 2014

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Speranze

19 06 2014

Al mattino ogni nuovo sole che sorge porta con sé una speranza nuova e questa fiamma brucia in noi fino a sera, fino a che la luna non la spegnerà bagnandola nel buio della sua notte.

Fino al sorgere di un nuovo sole.

EMS





Diario di Ugo/ 23. Annunci di lavoro

18 06 2014

annuncio-lavoroAnnabella ormai è solo un lontano ricordo. Mangio tanto cioccolato per tirarmi un po’ su. E faccio lunghe chiacchierate con Pirandello che sta ad ascoltarmi, senza battere ciglio. È uno dei pochi che mi sa ascoltare. Solo i Nonni e Pirandello sanno ascoltarmi. Oggi porto Pirandello dal veterinario per il vaccino. La dottoressa non appena lo vede mi dice che è un gatto grasso, troppo grasso. Ci vuole una dieta. Ma il povero Pirandello è grasso di costituzione, gli spiego. Non mangia poi tanto. Se è per quello, anche io ho messo su un po’ di pancetta. Pirandello viene pesato dalle amorevoli mani della assistente. Il gatto pesa più di 7 kg. La dottoressa scuote il capo e gli prescrive una dieta dimagrante. Pirandello la guarda contrariato. Non è d’accordo. Anche io non lo sono ma a nulla valgono le mie spiegazioni e il mio parere. La veterinaria si strofina le mani, chiede cento euro per la visita e non mi fa neanche la ricevuta.  Se lì dentro c’è un  grassone che si dovrebbe mettere a dieta, allora quella è proprio lei  dal momento che ha le sembianze di un’otaria in calore e il portafogli pieno di lavoro in nero. La dottoressa però non gradisce la mia arringa. Pirandello è vendicato, ma verosimilmente la prossima volta dovrò cambiare veterinario.

Messa da parte per un bel po’ la mia vita amorosa, concentro la mia attenzione a trovare un nuovo lavoro che mi possa garantire delle entrate maggiori, visto che il misero stipendio a progetto da correttore di bozze non mi basta più per mantenermi. Mi rendo subito conto che trovare un lavoro però è un’impresa immane.  Dopo aver passato un paio di giorni a rendere presentabile il mio cv, apro tutte le pagine internet con gli annunci di lavoro e comincio a inviarlo assieme a una bella lettera di presentazione. Giovane dinamico, paziente, volenteroso, di bella presenza, con laurea e conoscenza ottima lingua inglese, con esperienza, invia alla Vostra attenzione il suo cv per la posizione da Voi ricercata.  Invio il mio cv a decine di annunci, i più svariati. Poi ne invio a centinaia, a migliaia, e per non essere choosy, come pontificava la nostra cara Fornero, li invio per qualsiasi posizione lavorativa, anche quelle meno attinenti al mio percorso di studi, ma pur sempre dignitose. Non contento ci vado anche di persona e lascio il mio cv in sede, anche presso le aziende che non hanno inserito annunci di lavoro. Risultato: neanche una misera schifosa risposta, anche solamente per dire No grazie, non siamo interessati al suo profilo. No, silenzio completo. Fisso il telefono ma il telefono non suona e non si può far nulla per convincerlo. Pirandello mi guarda sconsolato o forse sono io che leggo nei suoi occhi il mio scoraggiamento. Poi capisco perché, nonostante i miei sforzi e tutti i cv inviati, siano passati già dei mesi senza che io sia stato contattato da qualcuno. Se si leggono attentamente gli annunci di lavoro, ti accorgi che in realtà le aziende stanno cercando persone impossibili, che non esistono nella realtà.  Cercasi laureato in materie linguistiche/letterarie (sì, e qui ci sono! bene!), per primi 6 mesi di stage retribuiti e possibilità di assunzione a tempo indeterminato. Il candidato deve avere un’ottima conoscenza della lingua inglese (perfetto, è il lavoro per fa per me!), e conoscere almeno altre due lingue tra cui tedesco, cinese mandarino, arabo, groenlandese o indonesiano dell’isola di Java del sud. (e qui si comincia a dubitare..). Deve aver maturato esperienza per almeno tre anni nella stessa posizione, conoscere alla perfezione il programma YRK (ma che programma è???!), essere in età di apprendistato e essere al di sotto dei 24 anni. Preferibilmente automunito, biondo, alto più di un metro e novanta, denti bianchissimi, scarpe misura 45. No ai perditempo.

E allora, come può non scapparti un sonoro Vaff in automatico, con tanto di eloquenti gesti accompagnatori? Mi chiedo, con annunci simili che speranze di essere richiamati per un dannato lavoro ci possono essere? Non puoi essere chiamato nemmeno per raccogliere la frutta o fare il cameriere! Così non mi resta che mangiare altra cioccolata e  ingrassare. Perché sono convinto che il segreto sta nel culo. Nella vita ci vuole culo. Tanto culo.  E mi rallegro, forse con tutta questa cioccolata potrò metterne su uno bello poderoso! Pirandello mi guarda e sembra sorridere.

Al diavolo la crisi economica!

EMS Giugno 2014





Bolle di sapone

18 06 2014

Un giorno ti svegli e scopri che tutto ciò che hai sempre dato per scontato in realtà non era che una magnifica, stupenda bolla di sapone. EMS





O Natura, o natura!

15 06 2014

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Questa foto mi ha fatto pensare a una poesia di Lord Byron dedicata alla Natura:

C’è una gioia nei boschi inesplorati, c’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, c’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo. E c’è musica nel suo boato. Io non amo l’Uomo di meno, ma la Natura di più.” Lord Byron

Buona domenica, Amici! EMS





Diario di Ugo/ 22. Dalle stelle alle stalle

1 06 2014

stalleCapisci, Annabella? Non poteva funzionare tra di noi. I miei, tu e la tua famiglia mi avete coinvolto in questa storia ma la verità è che io non sono attratto da te. Mi dispiace, ma questa è la pura verità.  Spero che tu mi comprenda.  

Annabella mi fissa con uno sguardo vacuo e non parla. Mi fissa e vedo disprezzo nel suo sguardo. Passano dei lunghissimi minuti che mi sembrano ore e a parlare sono solo io. Cerco di indorare la pillola spiegandole le mie ragioni, spiegandole che è un periodo particolare  e che  per me è fondamentale avere una comunione di interessi e lo stesso modo di guardare al mondo. Lei passa ripetutamente la mano sui capelli e se li tira all’indietro nervosamente. Sembra stia per esplodere. Poi ad un tratto mi dice Ugo, te ne pentirai amaramente.

Di cosa mi devo  pentire, penso io. Mi sarei pentito del contrario. Non potevo più reggere questa situazione. Ma lei continua. Caro Ugo, per prima cosa mio padre farà ritirare alla Veltronelli la proposta editoriale per la pubblicazione dei tuoi racconti. Aveva messo una buona parola con la casa editoriale. Lui ha le giuste conoscenze, dovresti saperlo ormai,  e se pensavi di aver ricevuto la proposta solo per le tue capacità ti sbagliavi di grosso, caro mio. Benvenuto nel mondo reale, Ugo.  Questa rivelazione arriva come una coltellata al mio cuore.  Sono stato veramente un ingenuo a pensare di aver raggiunto questo traguardo grazie a ciò che avevo scritto e non grazie al padre di Annabella. Questa non me la aspettavo, ci avevo creduto davvero in questo mio piccolo successo personale. Certe cose succedono solo nei film e nelle fiabe, dovrei saperlo ormai. Ma sono pronto a pagare il prezzo amaro della verità, io non mi vendo di certo!

Qualche giorno dopo tutti mi fissano mentre cammino per strada.  La gente bisbiglia, la gente è cattiva. Riesco a captare pezzi di frasi riferite a me.  Ma ti immagini? Ha lasciato la figlia del Ferretti….un pazzo…un affronto…aveva un tesoro fra le mani…non è normale…ma è un uomo? Ora tornerà a essere una nullità.  Dalle stelle alle stalle.  Un cretino. Un poveretto, quell’Ugo.

Io non ho rimpianti, sono tranquillo. Certo, è fastidioso sentirsi additato e ancora più fastidioso sentire tutti quegli sguardi malevoli su di me. Anche la Veltronelli non perde tempo. Mi chiama e la signorina, che un tempo  era stata tanto gentile con me, adesso con voce alterata e in modo poco cortese mi avvisa che la casa editrice ha letto con più attenzione il mio lavoro e ha valutato di non essere più interessata a pubblicarmi. Annabella ha colpito. Ugo affondato. E Gilberto mi dice come al solito Io te l’avevo detto.

Se c’è una cosa che però bisognerebbe sapere è che, non appena c’è un fatto più succulento di cui parlare, ben presto le persone si dimenticano del vecchio pettegolezzo per dedicarsi anima e corpo a quello nuovo.  E mai avrei immaginato di dover aspettare così poco perché il nuovo pettegolezzo seppellisse quello su di me. A volte l’onestà paga, non sempre vince il male in questo mondo, per fortuna.

È mattina. Giornali e tg non parlano di altro. Il noto Ing. Ferretti è stato arrestato per corruzione e tangenti. C’è una indagine in corso anche sulla moglie, intestataria di alcune proprietà finite nel mirino degli inquirenti. Ma la moglie con la figlia pare siano scappate a Parigi prima dell’arrivo dei Carabinieri. Grazie a una soffiata, dicono.
Non credo alle mie orecchie. Mi arrivano decine di sms e messaggi su facebook di gente che mi conosce e si dispiace per l’accaduto. Io invece non sono per niente dispiaciuto. Hanno avuto ciò che si meritavano.

Tra questi messaggi ce n’è anche uno di Annabella. Dice di dimenticarla. Dice che mi capisce se io non mi farò più sentire e che starà via per tanto tempo, almeno fino a che non si saranno calmate le acque. Dice di non cercarla più. Per la prima volta non provo dolore per un addio.
C’è anche un messaggio di Gilberto. Secondo lui dovrei scappare anche io a Parigi e raggiungere Annabella. Secondo lui tra pochi mesi tutto tornerà come prima. Il padre di Annabella, anche se colpevole,  verrà scarcerato, assolto da tutte le accuse, e tornerà ad essere un uomo più rispettabile e ricercato di prima. Ed io che sarò stato vicino alla figlia in questo momento difficile avrò tanti onori e meriti, ci sarà solo da guadagnarci. Allora scrivo a Gilberto di andarsene un po’ a fank iu, come dico sempre io.

EMS, giugno 2014








Silva Avanzi Rigobello

I tempi andati e i tempi di cottura

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journalist, tv presenter, communication consultant. official website

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La lettura é il viaggio di chi non puó prendere un treno. (Francis de Croisset)

Tra le righe

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" Per sentire e sognare in pace, bisogna spegner la luce della ragione... almeno per un po'. "

La tana di Corniola

Appunti di viaggi interiori in continenti ancora da esplorare, riflessioni, cambi di umore e ricerca di sé in un luogo di odori familiari e colori lontani.