Tutti i colori di Chagall*

28 11 2014

IMG_20141122_085417Se dovessi stilare un elenco di parole chiave riguardanti la retrospettiva dedicata al famoso pittore Marc Chagall, che ho potuto ammirare la scorsa settimana al Palazzo Reale di Milano, ecco quali sceglierei:

1887: anno della sua nascita;

Vitebsk: la cittadina bielorussa di cui era originario Chagall e che è stata spesso ritratta nei suoi quadri;

Parigi:dove si trasferì a vivere nel 1910, a soli 23 anni,  per stare più a contatto col mondo artistico dell’epoca;

Bella: l’amata moglie di Chagall, ritratta in tantissimi dei suoi quadri;

Stati Uniti: dove Chagall si trasferì a vivere, a causa del Nazismo (essendo di famiglia ebrea) dal 1941 al 1946 assieme a Bella  e dove Bella morì nel 1944 per una infezione, lasciando Chagall nella disperazione;

Vava: la seconda moglie di Chagall, sposata nel 1952, che riportò il sorriso nella vita del pittore.

Colori: vivaci e brillanti. Mi hanno veramente colpito tanto che ho notato che le fotografie non potranno mai rendere l’intensità di quei rossi, blu e verdi che usava. Vederli dal vivo è una vera emozione proprio per questo motivo, sono davvero splendidi e a differenza di altri pittori, nessuna riproduzione delle sue opere potrà mai rendere l’idea di ciò che si prova quando te li trovi davanti.

Quadri: I miei preferiti sono “La passeggiata” e “il Compleanno”.  Chagall entò in comunicazione con tutte le avanguardie del periodo, cubismo compreso, senza mai sposarne in toto una. Infatti ritroviamo molte delle principali correnti sulle sue tele, ma soprattutto quelle della tradizione russa e parigina, assieme alla originalità della sua impronta.  Ripropose temi legati alla sua infanzia, alla guerra, all’amore, alla vita in Russia e alla fede ebraica (vedi l’Ebreo errante).  Nei suoi quadri viene rappresentato spesso il senso della leggerezza, il tutto ha sempre un tono quasi fiabesco e vi è sempre un oltre, un orizzonte verso il quale guardare, che sia attraverso una finestra o nella lontananza della scena. Io l’ho interpretato come il fatto che vi sia sempre il senso della speranza, qualcos’altro di non considerato che può rivelarsi una risorsa importante;

Animali: compaiono tantissimi animali nei quadri di Chagall ed egli stesso si ritrae spesso con le sembianze di vitelli o asini. Compaiono spesso galli e altri animali, e sono tutti animali mutuati dalla tradizione  iconografica russa.

Retrospettiva: una mostra completa e ben curata, la più grande mai realizzata in Italia su Chagall, forse anche un po’ troppo corposa per i miei gusti. Avrei sacrificato qualcuna delle opere esposte a favore di un po’ di sintesi. Comunque promossa a pieni voti. Noiosi i soliti gruppi di visitatori che con la loro guida invadono sale intere e si piazzano per interminabili minuti davanti alle opere senza darti la possibilità di avvicinarti a contemplarle da vicino. Una fascia oraria di entrata per i soli gruppi non sarebbe un’idea da scartare.

1985: anno della morte di Chagall, a 98 anni! Quasi un secolo di vita!

La mostra è visitabile fino al 18 gennaio 2015.

EJS, novembre 2014

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Parigi

Parigi

Chagall al lavoro

Chagall al lavoro

Gli Amanti in blu

Gli Amanti in blu

La passeggiata

La passeggiata (Marc e Bella) -1918

Il compleanno

Il compleanno (Bella e Marc) -1915





Foody – Expo Milano 2015*

26 11 2014

Ed ecco anche il mio selfie con Foody, la mascotte di Milano Expo 2015, scattato in Piazza San Carlo a Torino in occasione della Festa del Cioccolato. L’Expo si avvicina!

foody





Anima torinese

26 11 2014

La mia anima torinese colta in questo mirabolante scatto di Elles*

animatorinese





Io e l’Autunno a Torino

26 11 2014
Io e l'Autunno a Torino

Io e l’Autunno a Torino





Nuovo riconoscimento nel nome di Tarkovskij*

26 11 2014

mariosoldatiQualche giorno fa a Torino il mio lavoro su Andrej Tarkovskij ha ricevuto l’attenzione della Giuria dell’insigne Premio letterario “Mario Soldati” organizzato dal prestigioso Centro Pannunzio ed è arrivato tra le opere finaliste ricevendo un riconoscimento e le congratulazioni della Presidentessa, la Professoressa Cala Zullo Piccoli. La cerimonia di premiazione è stata emozionante e ho dedicato questo nuovo traguardo proprio ad Andrej Tarkovskij, a cui viene dato sempre troppo poco risalto. Come mi ha detto la Professoressa al momento della consegna del riconoscimento, Tarkovskij è un vero mito. Il suo, il mio e quello di tanti. Molti hanno manifestato l’interesse di visionare il mio lavoro ed è per questo che ho deciso di mettere a disposizione il PDF del lavoro che ho fatto così chi ne ha il piacere può leggerlo comodamente a casa. Per visualizzarlo potete cliccare sul seguente link:

FILE PDF del lavoro su Tarkovskij di Enrico James Scano

premiazionePannunzio

Il momento della premiazione. Stretta di mano con la Professoressa Carla Zullo Piccoli “Tarkovskij è uno dei miei miti” ha detto 🙂





TEMPI MODERNI* Il mio libro

26 11 2014

tempi_moderniSalve amiche e amici di WordPress. Oggi Vi scrivo per presentarvi una novità che mi riguarda e che mi sta molto a cuore: la pubblicazione del mio primo libro. Si  tratta di una piccola raccolta di parte della mia produzione letteraria intitolata TEMPI MODERNI. Sono racconti e poesie di vario genere. Come ho scritto nella prefazione del libricino, sono racconti ai tempi della crisi, sia economica che morale. Con uno occhio sul passato e uno sguardo verso il futuro, racchiudono la  sottile speranza che qualcosa possa sempre essere fatto per migliorare la nostra esistenza, quella degli altri e del nostro pianeta. La cosa che mi fa più piacere è che cominciano ad arrivare le prime recensioni sul libro e sono molto positive. Ra bolas, che io non conosco, su Google plus ha parlato di originale raccolta di poesie e di spiazzanti racconti brevi dal titolo azzeccatissimo.  Martina ha detto che è semplice e intenso. Cristina l’ha definito  un gioco di equilibri, al sapore di passato e di futuro.  Disponibile sia come e-book (ordinabile su tutte le principali piattaforme digitali al costo di 3,49 euro) o in formato cartaceo da IBS, Youcanprint.it, Amazon CBS libri e tante altre, al costo di 8 euro con tempo di consegna stimato in 2 settimane. Non si trova materialmente nelle librerie ma bisogna sempre ordinarlo.

Spero di ricevere presto altre impressioni e giudizi sul gradimento o meno di un racconto piuttosto che un altro e di sentire i vostri pareri, se ne avrete voglia. Ora mi so occupando della promozione e della  distribuzione anche in vista del Natale, potrebbe essere una simpatica strenna natalizia per gli amici e parenti. Una lettura semplice e scorrevole e per niente pesante. A presto con ulteriori aggiornamenti! EJS





ON THE INSIDE: il mondo interiore di Shiva Narquois

14 11 2014

wpid-wp-1415982052286.jpegLe sue opere sono vere e proprie istantanee dell’anima, raffigurazioni di pensieri e sensazioni. C’è un ricercato esercizio di introspezione nella mostra personale di Fabio Ferlazzo,  in arte Shiva Narquois, in corso a Cagliari fino al 20 novembre presso lo spazio dell’elegante Atelier Studio P to P Communication nella centrale Via Sulis 63.

Non a caso il titolo di questo allestimento è On the inside. Il mondo interiore viene perlustrato nel profondo e rappresentato dall’artista in modo essenziale e molto originale.

Questo lavoro è stato compiuto soprattutto per il desiderio di chiarezza e voglia di pulizia da parte dell’artista in un momento complicato della sua vita. Tutto è ridotto alla semplicità di pochi tratti,  forme evanescenti e prive di contorni netti. Si tratta di un minimalismo affascinante e curioso.

Nelle sue tele modern art troviamo l’uso di una tecnica mista che fa uso non solo di colori acrilici e a olio ma anche di ritagli di giornale, dell’idropittura e bombolette spray.

Tutte le opere di On the inside hanno avuto origine nei periodi passati dall’artista torinese ad Amsterdam, Roma e Cagliari e materializzano dei paesaggi interiori, come lui stesso ama definirli.

Ecco così ad esempio emergere sulle tele, dalla profondità dello spirito, la rappresentazione della Rabbia e dell’Invidia tramite l’associazione di espressive figure femminili a dei colori monocromatici. Ecco le forme quasi fluttuanti e dai colori accesi di Scissors e di La Montagna. Ecco gli scorci di una sfuggente Amsterdam notturna. Oppure, come in Westerdok, comparire sullo sfondo dei grattacieli metropolitani mentre la piccola figura maschile che sta in primo piano sembra stia quasi dando origine alla materializzazione della visione onirica che sta alle sue spalle. Perché, ripetiamo, in questa mostra è di visioni oniriche che si parla. Emergono prepotentemente da ognuna di queste tele. Chi volesse visualizzarle può ancora farlo dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 18:30. L’ingresso è gratuito. Per sapere di più sull’artista sono disponibili ulteriori informazioni sul suo sito personale http://www.ferlazzofabio.wix.com/shivanarquois

EJS

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