In scena / “La Vita è un viaggio” di Beppe Severgnini

26 03 2015
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Una scena di “La vita è un viaggio”

Un improvviso sciopero all’aeroporto di Lisbona costringe alcuni viaggiatori a una interminabile attesa lunga tutta una notte.  Al Terminal partenze si incontrano e si scontrano uno scrittore lombardo più che cinquantenne, in viaggio verso Boston per una conferenza,  e Marta,  una  aspirante attrice romana quasi trentenne,  in partenza per il Brasile, dove l’aspetta un fidanzato palestrato con il quale ha in programma di cambiare vita e aprire un chiosco bar sulla spiaggia.  Sono due generazioni diverse a confronto. Da una parte ci sono l’esperienza e la saggezza di chi la vita l’ha già mezza percorsa, dall’altra ci sono i sogni e l’insicurezza di chi invece il viaggio l’ha appena cominciato. È  questo lo scenario della pièce teatrale portata in scena dallo scrittore e giornalista Beppe Severgnini e tratta dai suoi libri La vita è un viaggio e Italiani di domani.  Sul palco i due personaggi dialogano di viaggi, della vita, dei dubbi e del mondo. La giovane, delusa e pessimista,  all’inizio si inalbera contro i precetti paternalistici dello scrittore ma pian piano si scioglie e lo sta ad ascoltare. Nella vita abbiamo bisogno di guide, di punti di riferimento. Ma l’uomo le spiega che dei consigli che ci vengono dati si prende solo ciò che ci serve e il resto lo si butta via. Le parla della regola delle Quattro T: talento, tolleranza, tenacia e tempismo, qualità che le persone, soprattutto i giovani, dovrebbero tenere in conto per riuscire a individuare e a trovare il loro posto nel mondo. Si discute anche di paura: paura di cambiare, paura di rimanere uguali a se stessi, paura di non osare. E si parla dell’Italia che, in fin dei conti, non risulta tanto male. Ma bisogna aver prima viaggiato per poter accorgersene. Ciò che risulta interessante è che, come accade in tutti gli incontri, l’arricchimento non è a senso unico ma avviene uno scambio reciproco di esperienze. Anche l’uomo, come la ragazza, alla fine della lunga notte avrà imparato qualcosa in più della vita. Entrambi risulteranno cambiati, saranno pronti a ricominciare il loro viaggio e anche ad avere il coraggio di  cambiare strada.  Perché non si finisce mai di imparare e sperimentare, non ci sono limiti e nessuna età che possano mettere fine alla nostra crescita e al nostro desiderio di metterci  in gioco. Beppe Severgnini, nei panni straordinari dell’attore, impersona lo scrittore-viaggiatore con la sua solita, magnifica verve un po’ british. Convince e non delude, proprio come i suoi libri. Nei panni della giovane Marta l’attrice Marta Isabella Rizi, perfetta nella parte. Una terza viaggiatrice è impersonata dalla cantante Elisabetta Spada , in arte   Kiss&Drive, che delizia il pubblico con la sua chitarra e  i suoi sognanti intermezzi musicali. La commedia, per la regia di Francesco Brandi, è andata in scena anche nell’affollatissimo Teatro Electra di Iglesias la sera del 25 marzo. La presenza del folto pubblico non fa che confermare l’ottimo cartellone in programma e l’interesse dei tanti appassionati per spettacoli culturali di questo tipo. Le prossime tappe sarde dello spettacolo La vita è un viaggio si terranno a  San Gavino Monreale, Meana Sardo, Nuoro e Santa Teresa di Gallura. Infine il lungo tour, cominciato a novembre scorso  in provincia di Modena, verrà chiuso dagli attori sul palco del teatro di Perugia il 18 aprile.

EJS

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La messa in scena di” La vita è un viaggio” al Teatro Electra della città di Iglesias

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Da Milano al S. Barbara di Iglesias per il lieto evento: la testimonianza di Alessandra

11 03 2015

reparto_ostetricia_ospsbarbaraLA QUESTIONE SANITÀ A IGLESIAS: IL REPARTO NASCITE DEL SANTA BARBARA

LA TESTIMONIANZA DELLA GIOVANE NEOMAMMA ALESSANDRA: UN’ISOLA FELICE DA SALVARE

Il trasferimento dei reparti di Ostetricia e Chirurgia del Santa Barbara di Iglesias al Sirai di Carbonia sembra per adesso scongiurato. In seguito alla grande manifestazione popolare del 28 febbraio tenutasi a Iglesias per dire no allo scippo, la Asl n. 7 ha deciso per adesso di congelare ogni scelta e bloccare i temuti trasferimenti. Nonostante ciò, come ripete a più riprese Paride Reale, l’ideatore della manifestazione, non bisogna abbassare la guardia ed è necessario rimanere uniti per vincere definitivamente questa battaglia. Nel territorio intanto prosegue la raccolta di firme della petizione promossa dall’Associazione Panta Rei per dire no alla chiusura dei reparti, petizione che conta già migliaia di sottoscrizioni e che verrà inoltrata all’attenzione della Presidenza della Regione Sardegna.

In attesa di ulteriori sviluppi abbiamo raccolto la sentita testimonianza di Alessandra Cicilloni, 33 anni, mamma da soli cinque mesi, che da Milano ha deciso di recarsi a Iglesias per far nascere il suo bimbo proprio nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Santa Barbara.

Come mai ha deciso di far nascere il suo bambino in Sardegna e non a Milano, dove sarebbe stata certa di trovarsi di fronte a un sistema sanitario di eccellenza?

Sia io che mio marito viviamo e lavoriamo da anni a Milano ma nonostante ciò avevo il desiderio, per un fatto puramente sentimentale,  di far nascere il piccolo Andrea nella mia terra, in Sardegna. La mia ginecologa milanese mi aveva consigliato gli ospedali di Cagliari ma essendo io stessa nata e cresciuta a Iglesias ho voluto visitare assieme a mio marito anche il reparto di Ostetricia del S. Barbara.

 E quale è stata la prima impressione?

Una impressione assolutamente positiva. Io e mio marito siamo rimasti affascinati innanzitutto dall’accoglienza che ci ha riservato tutto il personale: infermiere, ostetriche e puericultrici, tutte persone splendide e competenti. Anche la struttura è una piccola isola felice. A Milano le dimensioni dei reparti sono ovviamente diverse ma quello del Santa Barbara nel suo piccolo è molto ospitale, non è dispersivo ed è adeguato a tutte le esigenze del caso. Anche le apparecchiature sono all’avanguardia e io stessa mi sono meravigliata nel trovare persino un modernissimo ecografo 3D.

Ci può raccontare quale è stata la vostra esperienza una volta confermata la scelta del Santa Barbara come luogo deputato al parto? Avete confermato le vostre impressioni iniziali?

Nessun rimpianto nei riguardi della decisione presa. Andrea è il nostro primo figlio e abbiamo sondato bene il terreno prima di fare la nostra scelta. In alcun casi siamo stati anche paranoici, come si può ben immaginare. Non avremmo mai rischiato di rivolgerci a una struttura non adeguata.  Abbiamo potuto visitare tutto il reparto e persino la sala parto. Sembrerà un’inezia ma posso assicurare che prendere confidenza con il luogo del travaglio non è cosa da poco. Abbiamo inoltre potuto contare sul supporto e sulla grande professionalità di tutti i  ginecologi del reparto, sia nella fase del preparto che nel postparto. Siamo stati subito indirizzati al Consultorio di Via Valverde dove gratuitamente (a Milano sarebbe stato a pagamento) abbiamo potuto seguire il corso di preparazione al parto. Un ulteriore valore aggiunto è che la distanza tra il Consultorio e il Reparto è molto breve e per una donna che si trova in quel particolare stato emotivo sapere di avere il sostegno di queste strutture a così corto raggio fa la differenza.

Avete ricevuto anche un’assistenza post parto adeguata?

Assolutamente sì. Per il post parto abbiamo potuto contare su un assistente a cui ci potevamo rivolgere 24 ore su 24. E ancora una volta abbiamo trovato personale disponibile e assolutamente aggiornato. Un altro lato positivo è la presenza del Reparto di Pediatria nell’Ospedale per cui abbiamo avuto la certezza e la rassicurazione che vi fosse sempre il personale medico per visitare il bimbo in qualsiasi momento qualora fosse stato necessario. Per questo motivo credo che il punto nascita non possa prescindere dalla presenza del reparto di Pediatria. Inoltre vi è un grande rigore per l’igiene e una grande attenzione per il neonato. C’è  stato anche il totale coinvolgimento della figura paterna. Non succede dovunque. Tuttora, una volta al mese, da Milano continuo a recarmi a Iglesias agli appuntamenti per le visite a mio figlio.

Quale è stata la vostra reazione alla notizia della ventilata chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia?

Siamo rimasti basiti e molto dispiaciuti nell’apprendere della volontà di chiudere il reparto.  Sarebbe un vero peccato perdere questo importante e funzionante punto di riferimento che, come vi ho raccontato tramite la mia esperienza, è una vera isola felice. Si tratta di una piccola eccellenza e non deve andare persa. L’ottima sinergia tra il reparto di Ostetricia, quello di Pediatria e il Consultorio è possibile solo perché tutte le strutture si trovano a breve distanza l’una dall’altra. Pensare di trasferire uno solo di questi reparti minerebbe il funzionamento ottimale di tutto il resto. Speriamo quindi che non si proceda allo smantellamento dell’Ospedale. Se dovessimo avere un altro figlio io e mio marito vorremmo che nascesse ancora lì.

                                                                                                                        Enrico James Scano





Quattro passi nel successo by night

1 03 2015

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Quattro passi nel mistero ma anche nel successo. Si conferma vincente la formula del turismo urbano per residenti,  promossa con grande professionalità dai tour operator Alessia Littarru e Ivan Scarpa in collaborazione con la libreria Cocco di Cagliari. Si tratta di una forma di turismo esperienziale da gustare a passeggio per la propria città alla scoperta non solo di miti e leggende nascoste dietro alle facciate degli antichi palazzi signorili, ma anche di avvenimenti storici accaduti nel passato proprio nei luoghi che ogni giorno fanno da scenario alla nostra quotidianità e che spesso si ignorano. Lo scorso sabato 28 febbraio la ricetta, già collaudata nelle precedenti edizioni diurne, è stata arricchita dalla collocazione serale dell’evento. L’atmosfera notturna ha reso perfino più magiche e coinvolgenti le vicende da brivido narrate ancora una volta con sapienza dal giornalista e scrittore Pierluigi Serra. Serra, da navigato cantastorie moderno qual è, ha sedotto i settanta partecipanti con alcuni dei più affascinanti e inquietanti racconti tratti dal suo libro “Fantasmi a Cagliari – Il ritorno delle anime”. Il libro di Serra ha riscosso un successo tale da giungere alla quarta ristampa in breve tempo. A partire dalla Torre di San Pancrazio, lo scrittore ha guidato il folto gruppo per le strade e i vicoli dei quartieri cagliaritani di Villanova e di Castello dove vi è stata anche la possibilità di una suggestiva visita all’interno di una antica casa che fu teatro di fenomeni paranormali. Lungo il percorso sono state ricordate le vicende legate alla morte del Marchese Di Cea, le pratiche esoteriche del noto architetto Gaetano Cima, le sinistre storie legate in modo indissolubile a Via del Fossario e al fu Monastero di Santa Caterina e a tanti altri eventi inspiegabili. Il tutto sempre con un occhio di riguardo alla storia di Cagliari. Entusiastici i commenti di chi per la prima volta ha partecipato al tour: “Serra ha saputo stimolare in noi, in modo non convenzionale, una grande curiosità di sapere di più sulla nostra città”.

Finale di serata in allegria presso il ristorante Kilometro Zero di Via Deledda dove lo staff ha proposto con un servizio impeccabile un menù del tipo “all you can eat” (fino a sazietà),  a scelta tra pizza o tagliata di carne più un dolcetto finale.

“Quattro passi nel mistero by night” si replica il prossimo 7 marzo ma è necessaria la prenotazione. Per maggiori  informazioni si può telefonare al numero 07040050 o al 392-2011042.

EJS

Alcuni momenti della serata:

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ndr: Io e l’amica pelosetta Frida, ancora una volta mascotte di “Quattro passi nel mistero”, questa volta nella versione By night

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Nel segno dello sport: Memorial “Stefano nel cuore”

22 02 2015

Screenshot_2015-02-23-00-06-47_1Momenti di grande commozione hanno accompagnato ieri la proiezione del video “Stefano nel cuore” durante la maratona di spinning patrocinata dal Comune di Iglesias e organizzata dal Group Cycling al Palazzetto dello Sport di Via Toti per ricordare il noto atleta e personal trainer iglesiente Stefano Ghiglieri, scomparso quattro mesi fa in un tragico incidente stradale.  Il video ha ripercorso dieci anni di sport e amicizia, immagini molto intense e dal contenuto carico di emozioni che non hanno mancato di colpire la sensibilità di tutti i presenti. Al Palazzetto decine di atleti si sono ritrovati in sella alle loro bike per pedalare da pomeriggio a sera a suon di musica nel nome di “Tangimax”, che avrebbe sicuramente gradito l’essere ricordato con questo tipo di manifestazione, a lui molto cara. C’è stata anche l’occasione per un pensiero commosso da parte degli amici, che hanno ricordato quanto Ghiglieri fosse amato per il suo carattere paterno che lo contraddistingueva non solo nello sport ma anche nella vita.

EJS

Articolo anche su Casteddu online: Stefano nel cuore – Casteddu online

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Tra Storia e fantasmi: quattro passi…nel mistero

16 02 2015
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Un momento dell’evento

Quattro passi nel mistero ovvero una vera e propria gita turistica a spasso per Cagliari, immersi nella storia e nelle leggende della città. Questa è l’idea alla base dell’affascinante proposta dell’agenzia di viaggi Amei in collaborazione con la Libreria Cocco. È quel che si chiama turismo urbano, cioè la possibilità di vivere una giornata da turisti nella propria città – ripete a più riprese orgoglioso Ivan Scarpa, tour operator, tra gli organizzatori dell’evento. Un’occasione di passare una domenica diversa, in compagnia di persone nuove, un modo diverso di fare cultura e venire a conoscenza di storie di chi la città l’ha vissuta prima di noi – gli fa eco Alessia Littarru.

Dopo il debutto del 25 gennaio, Quattro passi nel mistero ha bissato il successo il 15 febbraio con le stesse modalità ma con un diverso gruppo di “turisti cittadini”. Cicerone per un giorno lo scrittore e giornalista Pierluigi Serra, autore del libro Fantasmi a Cagliari: il ritorno delle anime. L’autore, con stile garbato e innata eleganza, da vero affabulatore ha intrattenuto i partecipanti raccontando alcune delle storie contenute nel suo libro e raccolte grazie a una attenta ricerca storica e a una serie di interviste a chi detiene la memoria della città o è stato testimone di eventi inspiegabili e misteriosi. Serra ancora una volta ha quindi accompagnato i “turisti per un giorno” in questo speciale viaggio che ha preso avvio di mattina nuovamente dal Cimitero Monumentale di Bonaria, uno scrigno di storie assolutamente coinvolgenti e a tratti  inquietanti.  Ecco così materializzarsi, ad esempio, l’incredibile storia del Capitano Hendricus Looman, un olandese morto a Cagliari nel 1872 in circostanze misteriose, forse durante un esperimento esoterico. Ed ecco ancora la clamorosa vicenda della morte del Professore di Chimica Guido Algranati trovato morto nel suo Istituto nel 1916, probabilmente avvelenato,  la cui morte fu archiviata  frettolosamente come suicidio. Pare che i loro spiriti inquieti, come quelli di tanti altri,  vaghino ancora per il cimitero e la città. Sembra quasi di vederli accanto a sé mentre Serra ne parla ed evoca il loro ricordo, provocando dei piccoli brividi agli ascoltatori.

Spostandosi poi nel quartiere Castello, nel pomeriggio  Serra ha ammaliato i presenti con altre storie e curiosi aneddoti come, tra gli altri,  la leggenda del fantasma dell’uomo senza testa che vagherebbe ancora per quelle strade alla ricerca del suo assassino. Non solo fantasmi e leggende però: Quattro passi nel mistero è anche l’occasione di parlare della storia documentata della città, di particolari che abbiamo sempre sotto gli occhi ma di cui ignoriamo spesso l’origine e di quei personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella fisionomia cittadina. Il tutto unito a una grande convivialità che ha permesso di stringere persino nuove amicizie con gli altri membri del gruppo. Mascotte della giornata la tenera cagnolina Frida, che con la sensibilità propria dei nostri amici a quattro zampe ha avvertito più di tutti le presenze che aleggiavano nell’aria durante i racconti di Serra. Quattro passi nel mistero è dunque anche Dog Friendly.

Cerniera perfetta tra la visita mattutina a Bonaria e quella pomeridiana a Castello è stata la tappa al Ristorante Enò al quartiere La Marina per il pranzo, compreso nei trenta euro del pacchetto. Un menù semplice ma allo stesso tempo ricercato ha deliziato i palati di tutti: fregola sarda con ricotta e melanzane,  vino rosso e filetti di arista con riduzione di crema ai funghi. Vi sono state importanti attenzioni per gli intolleranti al glutine (chi ha un intollerante al glutine in famiglia conosce bene il problema e sa quanto è difficile trovare chi riesce a gestire bene un pranzo gluten free e accontentare anche un cliente celiaco) per cui Quattro passi nel mistero è stato anche Gluten Free Friendly.

Neanche la pioggia serale ha fermato il tour per le strade di Castello e nonostante un cambiamento di programma e una piccola attesa, Serra ha saputo improvvisare e intrattenere il pubblico al riparo di una provvidenziale volta ad arco raccontando la curiosa vicenda terrena, e poi ultraterrena, di una donna facente parte di una benestante e famosa famiglia cagliaritana del passato, i Carroz.

Una esperienza che lascia il segno e che ha reso una domenica qualunque una domenica da ricordare.

Prossimo appuntamento di Quattro passi nel mistero il 28 febbraio con un percorso by night, ossia serale, tutto nuovo e con nuove irresistibili storie. Davvero da non perdere.

Articolo presente anche sul giornale Casteddu online: 4 passi nel mistero su Casteddu online

EJS

Ecco una carrellata di immagini dell’evento del 15 febbraio 2015

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L’autore Pierluigi Serra

Io con Ivan Scarpa, uno degli organizzatori di Quattro passi nel mistero

Io con Ivan Scarpa, uno degli organizzatori di Quattro passi nel mistero

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Note danzanti* Dancing musical Notes (+ english translation)

14 01 2015

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Serata all’insegna del connubio tra musica e ballo quella che ha visto l’orchestra di fiati “Giuseppe Verdi” della città di Iglesias (CI) interagire con lo spettacolo di danza messo in scena dalla scuola iglesiente  Milly’s Angels con le coreografie di Milena Perra. Una manifestazione a km zero interamente messa su da maestranze e talenti del territorio sul palco dello storico Teatro (ex cinema)  Electra. L’idea è stata quella di riproporre alcune delle più celebri colonne sonore di capolavori cinematografici eseguiti dall’orchestra sotto la direzione artistica del Maestro Fabio Diana e accoppiarle a dei balletti ispirati a quelle musiche, con tanto di costumi di scena. Ecco così alternarsi sul palco gli anni Sessanta di Grease, le scatenate suore di Sister Act, il favoloso mondo di Mary Poppins rivisitato in chiave moderna; le magiche atmosfere di New York New York, Jesus Christ Superstar e  la Febbre del sabato sera; gli scenari di West side story e quelli dei Pirati dei Caraibi. Risultato: un successo e il teatro pieno. Questo si preannuncia solo come il primo esperimento di questo tipo visto che è stata confermata la collaborazione tra orchestra e la scuola di ballo anche per prossimi eventi futuri.  Enrico J. Scano

Cliccando su questi link potete avere un assaggio dei vari mini musical che si sono succeduti sul palco dell’Electra:

GREASE

GREASE2

NEW YORK NEW YORK

SISTER ACT

SATURDAY NIGHT FEVER

WEST SIDE STORY

ENGLISH TRANSLATION IN BRIEF:

A perfect union between music and dance was that one seen on the stage of the Electra Theatre of Iglesias (Sardinia -Italy) some days ago. The local orchestra Giuseppe Verdi directed by M.° Fabio Diana played the music of famous cinematographic masterpieces and in the meanwhile the dancers of the local Milly’s Angels School gave birth to mini musicals on the stage such as Grease and its 60’s, West side story, New York New York, Sister Act, Pirates of the Caribbean and Jesus Christ Superstar. It was a great success and the theatre was really crowded with people. By clicking on the links above you can see some moments of the show “Note danzanti”! EJS





Magica Aosta*

1 12 2014

La scorsa settimana ho visitato Aosta per la mia prima volta e ne sono rimasto affascinato. Ecco qualche scatto! ❤ EJS

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Silva Avanzi Rigobello

I tempi andati e i tempi di cottura

Serenamente Inquieta

Vita vergata e raccontata "vero su bianco"

MIKI-TRAVELLER

PROFUMI E CULTURE DA ALTRI PAESI

Da sempre vibra dentro Amore

tuttavia, la Poesia

Misky - Andrea Ibba Monni

Attore e spettatore di una vita tra palco e realtà

Carlo Galli

Parole, Pensieri, Emozioni.

....all i want to....

LETIZIA CURSIO

Sogno Australiano - Australian Dream

Un salto, forse un tuffo. Sperando di poter tornare...

TUTTOLANDIA

"...il posto che mi piace si chiama mondo..."

Marisa Cossu

"Vola alta parola"

adriano porqueddu

journalist, tv presenter, communication consultant. official website

giuseppecartablog

...Aspettando SANTANDER, un libro BIANCO...!

Tratti e spunti

Carta, inchiostro e fantasia. Illustrazioni e storie da passeggio.

Wanted One Dollar

Di tutto e di meglio... Un contenitore che va alla ricerca di notizie!

Sara Usai

Art...eggiando

ladimoradelpensiero

La lettura é il viaggio di chi non puó prendere un treno. (Francis de Croisset)

Tra le righe

pensieri, parole, pagine, emozioni

L'AlTrO (lato)

" Per sentire e sognare in pace, bisogna spegner la luce della ragione... almeno per un po'. "

La tana di Corniola

Appunti di viaggi interiori in continenti ancora da esplorare, riflessioni, cambi di umore e ricerca di sé in un luogo di odori familiari e colori lontani.